Il governo del Regno Unito si sta preparando a intensificare la lotta contro lo scarico illegale con un nuovo piano d’azione che sarà presentato venerdì. Il fulcro di questa iniziativa prevede la concessione alle autorità locali e all’Agenzia per l’ambiente (EA) di maggiori poteri per punire rapidamente i ribaltatori di rifiuti, costringendoli a ripulire i propri rifiuti e a emettere multe senza lunghi procedimenti giudiziari.
L’aumento della criminalità legata ai rifiuti stimola un’azione urgente
L’urgenza alla base di queste misure deriva da un drammatico aumento della criminalità in materia di rifiuti. L’EA ha riferito di aver scoperto 749 nuovi siti di rifiuti illegali nel 2024-2025, raddoppiando il numero rispetto all’anno precedente. Questa ondata include l’emergere di “super siti” – enormi discariche contenenti decine di migliaia di tonnellate di rifiuti – come identificato in recenti indagini, come quello nel Gloucestershire dove fino a 50 veicoli scaricavano rifiuti al giorno.
Queste cifre contano perché il crimine incontrollato sui rifiuti non è solo un pugno nell’occhio; contamina il territorio, minaccia la fauna selvatica e mina le attività legittime di gestione dei rifiuti. Il problema è crescente perché l’applicazione è lenta e le sanzioni sono spesso deboli.
Nuovi poteri: pulizia immediata e multe
In base alle modifiche proposte, i comuni possono emettere ammonizioni condizionali, obbligando i trasgressori a completare 20 ore di servizio comunitario non retribuito eliminando i rifiuti abbandonati illegalmente e a pagare multe fino a 300 sterline. La violazione di queste avvertenze consentirà comunque di essere perseguiti in tribunale.
Il governo sta anche valutando la possibilità di espandere ulteriormente i poteri, concedendo potenzialmente all’EA un’autorità in stile polizia per perquisire i locali senza mandato e arrestare sospetti ribaltatori di mosche. I conducenti colti in flagrante rischiano addirittura di subire penalità sulla patente.
Preoccupazioni in termini di risorse e maggiori lacune nell’applicazione delle norme
Nonostante il cauto sostegno da parte della Local Government Association (LGA), i comuni sottolineano che questi poteri sono inutili senza finanziamenti adeguati. Il presidente della LGA, Arooj Shah, ha dichiarato chiaramente: “I consigli vogliono lavorare con il governo per affrontare la piaga dei rifiuti volanti… ma devono ricevere risorse e sostegno adeguati”.
L’efficacia di queste misure contro i siti più piccoli è probabile, ma i “super siti” più grandi – che costano milioni per essere risanati – potrebbero richiedere un approccio più aggressivo. Alcuni, come il portavoce liberaldemocratico Tim Farron, sostengono il coinvolgimento della National Crime Agency per prendere di mira le bande organizzate di dumping.
Entità del problema: un milione di incidenti
La portata delle discariche volanti in tutta l’Inghilterra è enorme. Tra il 2024 e il 2025, i comuni hanno affrontato 1,26 milioni di incidenti, di cui il 62% rappresentato da rifiuti domestici. L’attuale sistema fatica a identificare gli autori del reato, soprattutto quelli che operano oltre i confini delle contee, complicando ulteriormente l’applicazione della legge.
Le nuove proposte, pur promettendo un’azione più rapida, sono solo un pezzo del puzzle. Una soluzione a lungo termine richiede non solo sanzioni più severe, ma anche un migliore monitoraggio, migliori finanziamenti per l’attuazione e una strategia coordinata per smantellare le reti criminali dietro la criminalità sui rifiuti su larga scala.





















