Il mercato anti-obesità sta subendo un cambiamento importante poiché le aziende farmaceutiche promuovono i farmaci orali – le pillole – come un’alternativa più accessibile ai farmaci dimagranti iniettabili. Si prevede che questa mossa amplierà in modo significativo la portata di questi trattamenti, con gli analisti che definiscono il 2024 un anno “fondamentale” per il settore.
L’ascesa dei GLP-1 orali
Per anni, iniezioni dimagranti come Zepbound di Eli Lilly e Wegovy di Novo Nordisk hanno guadagnato terreno. Tuttavia, l’introduzione di versioni orali quotidiane, come la pillola Wegovy di Novo Nordisk, sta cambiando il panorama. La pillola imita l’ormone intestinale GLP-1, che regola l’appetito, e ha visto un’adozione straordinariamente rapida negli Stati Uniti, con 50.000 prescrizioni evase settimanalmente entro la fine di gennaio, superando la domanda iniziale per la versione iniettabile.
Questa rapida assunzione riflette una semplice preferenza: le pillole sono più facili da prendere delle iniezioni. Come spiega Melody Ewert, una 44enne del Minnesota, “Mi sentivo semplicemente lenta… Voglio essere in grado di fare tutto ciò che i miei figli vogliono fare e non avere il peso come un fattore”. Ewert è passata alla pillola dopo che la sua copertura assicurativa è cambiata, rendendo l’iniezione proibitivamente costosa. Ora paga 449 dollari al mese per Zepbound invece di 25 dollari.
Dinamiche e sfide del mercato
Si prevede che il mercato dei farmaci dimagranti raggiungerà i 200 miliardi di dollari entro la fine del decennio, ma la crescita non è priva di ostacoli. Il prezzo rimane una delle principali preoccupazioni, con molti pazienti costretti a pagare di tasca propria. Anche i problemi della catena di approvvigionamento e i potenziali effetti collaterali incombono. Nonostante questi ostacoli, la domanda è in aumento, guidata da fattori come l’aumento dei tassi di obesità e la crescente accettazione dell’intervento medico per la gestione del peso.
Uno studio condotto da ricercatori dell’UCL ha rilevato che 1,6 milioni di adulti in Inghilterra, Scozia e Galles hanno utilizzato farmaci dimagranti tra l’inizio del 2024 e l’inizio del 2025, con quasi due terzi degli adulti sovrappeso o obesi in Inghilterra nel 2022. Lo studio ha anche scoperto che 3,3 milioni di persone in più vorrebbero utilizzare tali farmaci, soprattutto quelli con difficoltà finanziarie.
Concorrenza e innovazione nel settore farmaceutico
Novo Nordisk ed Eli Lilly stanno guidando la carica, con Lilly che si prepara a lanciare il proprio farmaco orale, orforglipron, ad aprile. A differenza della pillola di Novo, l’orforglipron è una piccola molecola che non richiede il digiuno prima di assumerla. Molti pazienti preferiscono già Mounjaro di Eli Lilly rispetto a Wegovy a causa della maggiore perdita di peso negli studi clinici.
La concorrenza si sta intensificando. AstraZeneca sta sviluppando nuovi farmaci mirati all’ormone amilina per una perdita di peso ancora più efficace, mentre sono in corsa anche aziende biotecnologiche più piccole come Structure Therapeutics e Viking Therapeutics. Il programma Medicare statunitense inizierà a coprire i farmaci GLP-1 ad aprile, ampliando ulteriormente l’accesso.
Prospettive e preoccupazioni a lungo termine
Nonostante le preoccupazioni in termini di rapporto costo-efficacia – i ricercatori dell’Università di Chicago Medicine hanno scoperto che le iniezioni di GLP-1 non soddisfano i parametri di riferimento del governo a causa del loro prezzo elevato – il passaggio alle pillole potrebbe cambiare l’equazione. Le pillole potrebbero essere più convenienti per i governi e attrarre nuovi pazienti che sono titubanti riguardo alle iniezioni. Tuttavia, gli effetti a lungo termine di questi farmaci sono ancora sotto esame. Gli studi dimostrano che le persone riacquistano peso se smettono di assumere farmaci GLP-1 e gli esperti hanno sollevato preoccupazioni sui potenziali effetti collaterali, inclusi problemi alla cistifellea.
In definitiva, l’espansione dei farmaci dimagranti dalle iniezioni alle pillole rappresenta un momento di trasformazione per l’industria farmaceutica e la salute pubblica. È un segno di un mercato in crescita guidato dalla domanda, dall’innovazione e dalla volontà di affrontare l’obesità come condizione medica piuttosto che come problema di stile di vita.
























