I ricercatori di Google DeepMind hanno presentato AlphaGenome, un nuovo programma di intelligenza artificiale pronto a rivoluzionare la nostra comprensione del genoma umano. Basandosi sul successo del suo predecessore, AlphaFold2 – che è valso ai suoi creatori il Premio Nobel per la Chimica 2024 per la previsione accurata delle strutture proteiche – AlphaGenome è progettato per affrontare le complessità del DNA.
La rivoluzione del ripiegamento delle proteine
Per decenni, gli scienziati hanno lottato per decifrare il modo in cui le sequenze di amminoacidi si ripiegano nelle proteine funzionali. AlphaFold2 ha risolto questo problema addestrando un’intelligenza artificiale su enormi set di dati di strutture proteiche, consentendole di prevedere forme proteiche 3D con sorprendente precisione. Questa svolta ha già accelerato la scoperta di farmaci e lo sviluppo di nuove terapie: gli scienziati stanno ora progettando proteine da zero, alcune delle quali stanno entrando in studi clinici.
Dalle proteine al DNA: presentazione di AlphaGenome
AlphaGenome applica lo stesso approccio basato sull’intelligenza artificiale al DNA. Basato su una grande quantità di dati genomici, può prevedere in che modo le mutazioni genetiche influenzano l’espressione genetica, ovvero se attivano o disattivano i geni, un fattore critico per comprendere malattie come il cancro.
“È una meraviglia dell’ingegneria”, afferma Peter Koo, biologo computazionale presso il Cold Spring Harbor Laboratory.
Perché è importante: il futuro della medicina genomica
Prevedere l’impatto delle mutazioni genetiche è essenziale per la medicina personalizzata. La capacità di AlphaGenome di analizzare rapidamente migliaia di geni potrebbe accelerare notevolmente la diagnosi, la progettazione del trattamento e le cure preventive. Lo strumento può anche accelerare la ricerca fondamentale su come funzionano e interagiscono i geni.
Questo non è solo un progresso incrementale; rappresenta un cambiamento di paradigma nella ricerca genomica. Proprio come AlphaFold ha democratizzato la previsione della struttura delle proteine, AlphaGenome diventerà probabilmente uno strumento indispensabile per i biologi di tutto il mondo.
Lo sviluppo di AlphaGenome sottolinea il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nelle scienze biologiche. Questi programmi non sostituiscono i ricercatori, ma piuttosto amplificano le loro capacità, consentendo loro di affrontare problemi precedentemente intrattabili su larga scala. Il futuro della medicina genomica si sta svelando davanti a noi, guidato dal potere dell’intelligenza artificiale.

























