Per decenni, la topografia sotto la vasta calotta glaciale dell’Antartide è rimasta una delle ultime grandi incognite della Terra. Ora, una nuova mappa innovativa sta cambiando la situazione, rivelando migliaia di colline, creste e valli precedentemente sconosciute nascoste sotto chilometri di ghiaccio. Non si tratta solo di riempire gli spazi vuoti su una mappa; si tratta di migliorare radicalmente la nostra comprensione di come l’Antartide risponderà al cambiamento climatico e di cosa ciò significherà per il livello globale del mare.
Il continente coperto di ghiaccio: un mistero fino ad ora
L’Antartide è unica per quanto poco si sa del suo substrato roccioso. In effetti, gli scienziati dispongono di mappe migliori di alcune superfici planetarie del nostro sistema solare rispetto a quelle delle terre sepolte sotto il ghiaccio antartico. I metodi tradizionali – indagini radar effettuate da aerei o squadre di terra – fornivano solo scorci frammentari, lasciando enormi lacune nelle nostre conoscenze. Immagina di provare a mappare le Highlands scozzesi o le Alpi sorvolandole solo ogni pochi chilometri; ti perderesti innumerevoli dettagli.
Un nuovo approccio: combinare satelliti e fisica
I ricercatori dietro questa nuova mappa hanno preso una strada diversa. Invece di fare affidamento esclusivamente su scarsi dati radar, hanno combinato misurazioni satellitari ad alta risoluzione della superficie del ghiaccio con modelli basati sulla fisica di come il ghiaccio scorre sul terreno sottostante. Il ghiaccio non si muove in modo casuale; i suoi schemi rivelano indizi sulle colline, le creste e le valli su cui scorre.
“È un po’ come andare in kayak in un fiume”, spiega la dottoressa Helen Ockenden, autrice principale dello studio. “Quando il ghiaccio scorre su una cresta, ciò si manifesta nella superficie, ma anche nella sua velocità.”
Analizzando questi sottili cambiamenti nel flusso di ghiaccio, gli scienziati hanno potuto dedurre la forma del terreno sottostante con una precisione molto maggiore che mai. Il risultato? Una mappa più chiara, più completa e più utile per prevedere il futuro dell’Antartide.
Scoperte chiave: canali profondi e montagne nascoste
La mappa rivela decine di migliaia di morfologie precedentemente sconosciute, inclusa una caratteristica particolarmente sorprendente nel bacino subglaciale di Maud: un canale profondo lungo quasi 400 chilometri, con una profondità media di 50 metri e una larghezza di 6 chilometri. Questa scoperta è solo un esempio della ricchezza di nuovi dettagli ora a disposizione dei ricercatori. La mappa non è perfetta; si basa su ipotesi sul flusso di ghiaccio e un ulteriore perfezionamento è inevitabile. Ma, combinato con le indagini a terra e in volo, rappresenta un significativo passo avanti.
Perché è importante: prevedere l’innalzamento del livello del mare
Comprendere il paesaggio nascosto dell’Antartide è fondamentale per migliorare i modelli climatici. La forma del substrato roccioso influenza direttamente il modo in cui i ghiacciai si muovono e la velocità con cui si sciolgono in un clima caldo. Questa ricerca offre il quadro più dettagliato finora di ciò che sta accadendo sotto il ghiaccio, consentendo agli scienziati di prevedere meglio il tasso di scioglimento futuro e il suo impatto sui livelli globali del mare. Gli autori dello studio e altri ricercatori concordano: una mappa più chiara del ventre dell’Antartide è un passo essenziale per prevedere il futuro del nostro pianeta.
Questa nuova mappa non è l’ultima parola, ma è un passo fondamentale verso la comprensione di una delle regioni più critiche e meno comprese della Terra.























