La sottostima dei decessi legati agli oppioidi sintetici altamente potenti, in particolare i nitazeni, potrebbe raggiungere un terzo in tutto il Regno Unito. Una nuova ricerca indica che i test tossicologici esistenti potrebbero non riuscire a rilevare la presenza di questi farmaci nei campioni post-mortem, portando a una valutazione imprecisa dei decessi correlati alla droga. Ciò pone gravi implicazioni per gli interventi di sanità pubblica e le strategie di riduzione del danno.

La crescente minaccia dei nitazeni

I nitazeni, una classe di oppioidi sintetici, sono fino a 500 volte più potenti dell’eroina. Originariamente sviluppati come antidolorifici negli anni ’50, la loro produzione è stata interrotta a causa dell’estrema potenza e del potenziale di dipendenza. Tuttavia, sono riemersi nei mercati delle droghe illecite, contribuendo a un forte aumento delle morti per overdose. La National Crime Agency (NCA) ha segnalato 333 decessi legati ai nitazeni nel 2024, ma i ricercatori del King’s College di Londra suggeriscono che questo numero è probabilmente una sostanziale sottostima.

Perché i decessi vengono persi?

Lo studio ha rivelato che i nitazeni si degradano rapidamente nei campioni di sangue post-mortem, e solo il 14% circa rimane rilevabile in condizioni standard di test tossicologici. Ciò significa che molti decessi per overdose causati da questi farmaci vengono classificati come altre cause. I ricercatori hanno applicato la modellizzazione ai dati del Programma nazionale sulla mortalità da uso di sostanze del Regno Unito (NPSUM) e hanno trovato prove di una discrepanza significativa nei decessi per overdose segnalati a Birmingham nel 2023, suggerendo che i nitazeni erano presenti ma non rilevati in un numero considerevole di casi.

“Se i nitazeni si degradano nei campioni di sangue post-mortem, allora quasi certamente stiamo sottostimando il numero reale di morti che stanno causando. Ciò significa che stiamo cercando di affrontare una crisi utilizzando dati incompleti.”
—Dott. Caroline Copeland, docente senior di farmacologia e tossicologia al King’s College di Londra

Implicazioni per la sanità pubblica

La sottostima dei decessi da oppioidi sintetici ha conseguenze di vasta portata. I dati incompleti ostacolano la progettazione e il finanziamento efficaci di programmi di riduzione del danno, lasciando le comunità vulnerabili a vittime prevenibili. Il problema è particolarmente acuto in Scozia, dove gli esperti sanitari avvertono di una nuova crisi di morti per droga legate agli oppioidi sintetici altamente potenti già responsabili di oltre 100 morti.

Mike Trace, amministratore delegato del Forward Trust, ha sottolineato la necessità di un’azione governativa più coraggiosa: “Non possiamo permetterci di essere titubanti nel fornire servizi sanitari salvavita alle persone che assumono droghe illegali”.

Risposta del governo

Il governo sostiene di essere impegnato a ridurre i decessi legati alla droga e a sostenere la ripresa. La Border Force ha schierato cani appositamente addestrati per rilevare fentanil e nitazeni, ma gli esperti sostengono che misure più proattive, come test antidroga più estesi e iniziative di prevenzione dell’overdose, sono cruciali.

La segnalazione imprecisa dei decessi da oppioidi sintetici sottolinea una lacuna critica nella risposta sanitaria pubblica del Regno Unito. Affrontare questa sottostima richiede test tossicologici migliorati, una raccolta completa di dati e la volontà di implementare strategie di riduzione del danno basate sull’evidenza.