Il deputato locale Steve Barclay ha sollecitato il governo per una spiegazione in merito alla mancanza di procedimenti giudiziari in seguito alla morte di circa 900 pesci a Kings Delph, vicino a Whittlesey, Cambridgeshire, nel settembre 2024. L’incidente, classificato come evento ambientale di “categoria uno” a causa del suo impatto significativo sulla qualità dell’acqua, ha lasciato i residenti arrabbiati e in cerca di responsabilità.
L’incidente e la risposta iniziale
Livelli elevati di ammoniaca abbinati a livelli di ossigeno estremamente bassi hanno causato la moria di massa dei pesci a Kings Delph. La gente del posto ha riferito di cattivi odori e acqua scolorita, descrivendo la scena come “disgustosa”. Nonostante la gravità dell’incidente, che si ritiene abbia avuto un “grande effetto” sull’ecosistema locale, finora non è stato avviato alcun procedimento giudiziario.
Interrogazione parlamentare e risposta ministeriale
Durante una sessione parlamentare, Barclay ha interrogato direttamente il ministro dell’Acqua Emma Hardy sul ritardo nell’azione legale. Hardy ha risposto impegnandosi a indagare ulteriormente sulla questione, promettendo una risposta scritta. L’Agenzia per l’ambiente ha confermato che un’indagine è stata completata nel dicembre 2025, con le prove ora al vaglio del team legale.
Complessità investigativa e frustrazione pubblica
L’Agenzia per l’Ambiente descrive l’indagine come “complessa”, che coinvolge più linee di indagine. Il ritardo nell’azione giudiziaria ha alimentato la frustrazione dell’opinione pubblica, con i residenti che chiedono trasparenza e responsabilità. L’incidente evidenzia le sfide legate all’applicazione della normativa ambientale e la lentezza della giustizia nei casi di danno ecologico.
La mancanza di un’azione rapida sottolinea la necessità di un monitoraggio e di un’applicazione più efficaci delle normative ambientali per prevenire futuri incidenti e proteggere gli ecosistemi vitali.
